IL PODERE

La Fattoria Ricudda produce vino dal XV secolo ed è una delle più antiche situate nel comune di Castellina in Chianti (Siena). Il podere si ubica ad un’altitudine di circa 360 m s.l.m., al di sotto della località Monticino, attraverso la quale si collega alla Strada Provinciale di Castagnoli (SP 130) che da Castellina scende a Poggibonsi. Nel 2016 l’azienda è stata acquisita dalle famiglie Bojola – Australi con l’obiettivo di convertire la produzione verso un prodotto 100% biologico; Sono stati reimpiantati 6 ettari di nuove vigne, acquistate moderne attrezzature e ristrutturato l’antico podere che ospita la fattoria e l’agriturismo.Il risultato è una produzione di Chianti Classico di alta qualità con uvaggi Sangiovese, olio biologico, ed un agriturismo composto da 3 appartamenti.

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COSA OFFRIAMO

VINI BIOLOGICI

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AGRITURISMO

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VENDITA DIRETTA

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OLIO EXTRAVERGINE BIOLOGICO

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TIRO CON L’ARCO

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AREA BARBECUE

LA NOSTRA FILOSOFIA

Una realtà come Ricudda, i cui terreni sono estremamente vocati alla coltivazione della vite e dell’olivo, permette di mirare ad ottenere prodotti di altissima qualità, che esprimano la tipicità del territorio chiantigiano e delle varietà che lo hanno reso famoso nel mondo. La continua ricerca nelle tecniche di coltivazione e trasformazione del frutto della pianta, accompagnata da anni di esperienza, si completa con l’applicazione del metodo biologico all’intero processo.

PERCHE’ BIOLOGICO

Il prodotto che si fregia del marchio “biologico” è ecosostenibile e risponde alle esigenze del consumatore attento alla qualità ed alla naturalezza del processo produttivo.

I fondamenti del metodo biologico consistono nell’attuare pratiche agronomiche che limitino l’impatto ambientale e favoriscano la conservazione della fertilità del suolo ed uno sviluppo equilibrato delle piante. Le pratiche fitosanitarie e di concimazione utilizzate nel processo biologico permettono di salvaguardare la salute della pianta, l’assenza di residui tossici nel vino e la salubrità dell’ambiente circostante. 

In ambito enologico vi è poi il divieto di trattare i vini con prodotti di sintesi e vigono limiti più severi per i tenori in solfiti, con la tendenza a raggiungere un processo di vinificazione più naturale, come la pratica delle fermentazioni spontanee e l’utilizzo di chiarificanti di origine vegetale, per eliminare il problema degli allergeni nel vino.